Santa Petronilla

La costruzione della Chiesa ove siamo e dell'attiguo Convento risale al periodo 1622 - 1632 per opera dell'Ordine francescano dei frati Cappuccini.

I frati Cappuccini già disponevano, fino dal 1537, di un piccolo Convento nei pressi di Siena in località Monte Celso (era questo tra i primi Conventi dell'Ordine sorti in Toscana). Con il trascorrere del tempo questo Convento si dimostrava insufficiente per accogliere i tanti religiosi che vi affluivano, e soprattutto soffriva per la lontananza dalla città. Nella città di Siena potevano tra l'altro con più facilità fare ricerca di elemosine per la loro sopravvivenza, e vi esistevano vari ospedali che potevano offrire cure e ricovero per i molti frati malati e in tarda età.

Quindi per poter disporre di un nuovo Convento vicino alla città i Cappuccini chiesero ed ottennero dal Granduca di Toscana Ferdinando li, dopo lunghe ricerche in vari luoghi e laboriosi negoziati, il permesso di costruire in questo luogo vicino alla Porta Camollia un loro Convento e una loro chiesa.

La costruzione , iniziata nel 1622 per mano del Granduca che pose la prima pietra, si protrasse per un decennio ebbe termine infatti nell'Ottobre del 1632 quando venne inaugurata dall'Arcivescovo di Siena Ascanio Piccolomini d'Aragona (questo fatto è testimoniato anche dalla lapide di marmo che si trova apposta sul muro sulla destra entrando in Chiesa).

Il Convento attiguo, molto ampio e disposto su più piani (contenne nel corso dei tempi fino a 100 religiosi), tuttora esiste e mantiene sostanzialmente le strutture originali (anche se internamente è stato largamente trasformato ed oggi ospita, a cura del Comune di Siena, una residenza per persone disabili ).

La Chiesa e il Convento assunsero fin dall'inizio il titolo della Santissima Concezione di Maria.

Il Convento, e con esso la Chiesa, sopravvissero alla soppressione dei Conventi decretata nel 1810 durante il periodo napoleonico, ma non alla soppressione dei Conventi intervenuta nel 1866 per effetto di una Legge del Regno d'Italia.

In questo anno, nel 1866, i Cappuccini quindi dovettero trasferirsi e nuovamente provvedere alla costruzione di altro convento che, pur esso, oggi ha cambiato la sua destinazione originaria per divenire Casa di riposo per anziani.

La Chiesa e il Convento soppressi, come detto, sempre nel 1866, vennero utilizzati per diversi anni dal Comune di Siena che ne era divenuto detentore, per adibirli a vari usi come lazzeretto per malati di colera, caserma, scuola, infermeria militare, convitto per fanciulli poveri.

Alla fine del 1800, mentre i locali conventuali rimasero in dotazione al Comune di Siena, la Chiesa fu riconsegnata alle autorità religiose della Città.

Facendo ora un passo indietro, si precisa che esisteva, qui nei pressi, una antichissima Chiesa parrocchiale sorta sulle rovine di un Monastero di monache francescane distrutto durante la guerra di Siena contro l'esercito fiorentino e papale; guerra che sconvolse negli anni 1554 - 1559 soprattutto le zone qui intorno. La Parrocchia era intitolata alla martire romana Santa Petronilla.

Alla fine del 1800 e più precisamente nel 1895, quella antica Chiesa, piccola e in cattive condizioni, cessò di esistere, venne sconsacrata e distrutta, e il titolo di S.Petronilla passò alla Chiesa ove oggi ci troviamo.

Dopo laboriosi e lunghi restauri, in questo anno 1895 dunque, ed esattamente il giorno 8 Dicembre festività della Immacolata Concezione della Vergine Maria questa Chiesa venne riaperta al culto ed inaugurata solennemente (il fatto è testimoniato anche dalla lapid e che possiamo vedere sul muro di sinistra, entrando in Chiesa). Il primo Parroco fu Don Pietro Masi; a lui succedettero vari parroci, fino a che, il primo di Agosto del 1986, per decreto arcivescovile la Parrocchia venne affidata alla Congregazione dei Figli di S.Maria Immacolata nella persona di Padre Marcello Miotto che certamente tutti conoscete.

Padre Marcello è stato coadiuvato nel corso degli anni dai Padri Salvatore Sanapo e Olivo Cacciatori (entrambi prematuramente scomparsi), poi da Padre Fausto Bartocci, da Padre Antonino Petrella e, dal 1993 fino ad oggi da Padre Enrico Caleri che ha celebrato quest'anno il sessantesimo anniversario della Sua Ordinazione sacerdotale. Padre Marcello, come sapete, nel Novembre 2005 ha lasciato la Parrocchia per assumere a Roma nuovi importanti incarichi, e gli è subentrato il nostro attuale Padre Claudio Giuseppone, che sappiamo ha lasciato tanta nostalgia nei suoi Parrocchiani di S.Paola Frassinetti, ove ha egregiamente e proficuamente operato per molti anni.

Per una sintetica descrizione delle molte opere d'arte esistenti in Chiesa si rimanda ai fogli in distribuzione. Si tratta di autori molto noti in Siena dai primi anni del 1600 fino al 1800.

La costruzione del Campanile rimase interrotta negli anni 40 a causa della guerra e difficoltà economiche. Vi sono dislocate cinque grandi campane, di cui due risalenti al 1623 ed una al 1790.

Con l'avvento del Concilio Vaticano Il fu modificata di conseguenza la zona absidale, che di recente è stata nuovamente ristrutturata con nuove sedute per i celebranti e nuovo ambone.

La scalinata di fronte alla Chiesa è stata realizzata negli anni '40 del secolo scorso, là dove fino a metà ottocento era un piccolo Campo Santo per i defunti non solo parrocchiali ma anche per personalità diverse di cui esistono in Chiesa due lapidi marmoree e due monumenti sepolcrali funebri.

Per i Cappuccini defunti esiste un ossario comune costruito nel 1704 (vedi lapide in terra) sotto il pavimento della Chiesa.

Nell'ambito parrocchiale opera dal 1686 la Compagnia laicale di S.Bernardino al Prato, con proprio Oratorio ricco di opere d'arte.